La preghiera e le attività della settimana

 

“…. La benedizione di Dio – di cui l’acqua è simbolo ed espressione – scende sempre abbondante sulla terra. «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto» (Is 55,10-11). La Parola di Dio fecondi la vita degli uomini perché agiscano in modo solidale e sostenibile”. (Cfr. Dal Messaggio dei Vescovi per la 70° Giornata del Ringraziamento)

Queste parole, introducono la nostra settimana e fanno da ritornello, come nel salmo alla liturgia, a quella liturgia che è fatta dalla nostra vita e che intercaliamo con mille altre cose.

Le parole del Profeta Isaia, ci aiutano a ricordare chi siamo e guidare questi giorni, che abbiamo iniziato ieri, celebrando la XXXII Domenica del Tempo Ordinario, nella 70esima Giornata del Ringraziamento. Il Vangelo ci ha ricordato l’importanza della Vigilanza e la Giornata del Ringraziamento, la capacità di riconoscere, con onestà, le cose che ci stanno attorno. Il tema della giornata: “l’acqua benedizione della terra”, ci porta a riflettere su tutti i benefici della nostra vita: vigilare, stare pronti, essere attenti, osservare, ringraziare, custodire, l’acqua, la terra, il pianeta …i popoli. Tutto ci orienta ad essere veri, autentici e a tornare alla semplicità delle piccole cose.

Poi, i giorni proseguono con la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense: “Le Chiese, di tutto il mondo, unendosi oggi alla Chiesa di Roma, le riconoscono la «presidenza della carità ». (Cfr. Maranathà)

Sembrerebbe, a noi, distante la ricorrenza, ma la Chiesa ce la presenta come modello e riferimento del culto per i Cristiani. Dedicare a Dio, luoghi, per pregare, per non nascondersi, per celebrare con solennità è dire a Dio il nostro Amore.

L’Ordinario Militare, ha poi istituito, ormai da alcuni anni, la Giornata del ricordo dei Caduti nelle Missioni di Pace, un momento per incontrare i famigliari dei nostri Caduti, stare un po’ con loro e pregare con loro per i loro cari.

“Bisogna dare spazio a questo peculiare e nobile magistero esercitato dai nostri caduti e portato avanti da militari che vivono così il proprio servizio quotidiano, con l’impegno di custodire l’ordine e la sicurezza nelle città e nell’ambiente e di difendere ogni vita umana; soprattutto, con la generosa disponibilità a operare in contesti di conflitti e situazioni estreme di povertà, combattendo il clima di terrore e di odio violento con la logica del rispetto dei popoli e della carità fraterna”. (Cfr. Omelia O.M.)

Le parole, del nostro Pastore, che vi ho riportato, orientano la nostra preghiera, per un momento di famiglia per i nostri “figli” caduti per servire la pace. Questa celebrazione sarà trasmessa anche in Streaming sul Canale “Una Voce Dmg” di Facebook. Mettere rimando

Tra la memoria dei Santi, in questa settimana, la nostra Diocesi, ricorda: San Martino di Tour, Patrono della Fanteria. “Nacque nel 316 0 317 a Sabaria, nella provincia romana di Pannonia (oggi Ungheria), dove il padre serviva l’Impero, dapprima come soldato, poi come tribuno militare”. (Cfr. Santi&Beati)

Approfitto, di questa occasione, per invitarvi a leggere la vita dei santi, per scoprire il volto di Cristo nella quotidianità delle nostre giornate e dei nostri incontri. Domani vi darò qualche spunto nell’articolo che pubblicherò su questo sito, dal titolo: “Cercare il volto di Cristo”.

Questa settimana, infine, il uno, degli appuntamento, della Visita Virtuale del Cappellano: la seconda e-mail mensile, dal titolo: “La Vita: Spettatori o attori?” Una lettera con alcuni spunti che prendo da J.R. Garcia Morato: “…Quando cerchiamo di spiegare il perché di certe nostre reazioni spontanee, più che dire “sono fatto così”, spesso dovremmo ammettere “mi sono fatto così”. «Vi chiedo di essere costruttori del futuro, di mettervi al lavoro per un mondo migliore. Cari giovani, per favore, non “guardate dal balcone” la vita, mettetevi in essa, Gesù non è rimasto al balcone, ma si è immerso in essa; non “guardate dal balcone” la vita, ma mettetevi in essa come ha fatto Gesù». (Cfr. Una Voce

Una comunità semplice che somma la gioia e la professionalità dei giovani, le speranze e le fatiche dei grandi, l’esperienza degli anziani e li mette in preghiera, in incontri amichevoli, anche in Streaming. Sempre sul Canale “Una Voce Dmg” di Facebook e nel vivere, questa “famiglia parrocchiale”, l’elenco, di settimana in settimana, dei Compleanni, degli Anniversari di Battesimo e degli Anniversari di Matrimonio, fanno da collante. Un semplice momento che crea comunione, amicizia e serenità.

Buona Settimana.

 

@unavoce