Nessuno è solo

 

“La Chiesa non è un intreccio di cose e di interessi, ma è il Tempio in cui ognuno di noi con il dono del Battesimo è pietra viva. Nessuno può andarsene, ognuno deve portare il suo amore e il suo lavoro. Nella Chiesa nessuno è secondario e tutti siamo uguali agli occhi di Dio… tutti nella Chiesa, contribuiamo a costruirla e questo ci deve fare riflettere perché se manca un mattone, manca qualcosa in quella casa. La Chiesa, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù: in lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo del Signore. Noi siamo le pietre vive dell’edificio di Dio, unite profondamente a Cristo, che è la pietra di sostegno, e tra noi”. (cfr. Papa Francesco, Udienza Generale 26 giugno 2013)

“Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri. Vi chiedo, cari amici, di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede, che vi ha aiutato a conoscere meglio Cristo, che vi ha fatto scoprire la bellezza del suo amore. Per la crescita della vostra amicizia con Cristo è fondamentale riconoscere l’importanza del vostro gioioso inserimento nelle parrocchie, comunità e movimenti, così come la partecipazione all’Eucarestia di ogni domenica, il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione e il coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di Dio. Da questa amicizia con Gesù nascerà anche la spinta che conduce a dare testimonianza della fede negli ambienti più diversi, incluso dove vi è rifiuto o indifferenza. Non è possibile incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia della vostra fede. Il mondo ha bisogno della testimonianza della vostra fede, ha bisogno certamente di Dio. Penso che la vostra presenza qui, giovani venuti dai cinque continenti, sia una meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» (Mc16,15). Anche a voi spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a cose più grandi e, scorgendo nei propri cuori la possibilità di valori più autentici, non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza Dio. Cari giovani, prego per voi con tutto l’affetto del mio cuore. Vi raccomando alla Vergine Maria, perché vi accompagni sempre con la sua intercessione materna e vi insegni la fedeltà alla Parola di Dio. Vi chiedo anche di pregare per il Papa, perché come Successore di Pietro, possa proseguire confermando i suoi fratelli nella fede. Che tutti nella Chiesa, pastori e fedeli, ci avviciniamo ogni giorno di più al Signore, per crescere nella santità della vita e dare così testimonianza efficace che Gesù Cristo è veramente il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti gli uomini e la fonte viva della loro speranza. Amen.”. (cfr.Omelia alla Messa di chiusura della Giornata Mondiale della Gioventù, nell’aerodromo di Cuatro Vientos di Madrid, 21 agosto 2011)

Non possiamo dire di credere se non amiamo la Chiesa, si! quella Chiesa che ha tanti limiti e che ha compiuto nel tempo e nella storia errori, si! amare quella Chiesa, come si ama la famiglia. In famiglia quando i genitori o i figli sbagliano, si ama e si ama d più e tutti siamo parte di questa famiglia, tutti dobbiamo costruirla e lavorare tutti per renderla migliore e secondo il cuore di Cristo, tutti dobbiamo amarla sempre e comunque al di là degli uomini del moneto, al di là della storia, al di là delle sue cadute, ma semmai contribuire nella verità al suo bene, alla sua crescita, alla sua santità.

Amare è rimanere, come nel matrimonio, come nell’amicizia, come nella figliolanza, come nei rapporti di sangue …, amare è lavorare in essa e per essa, perché nella Chiesa nessuno è solo, perché nella Chiesa incontri Dio e dalla Chiesa parte ogni nostra azione, senza di essa è solo fare del bene, ma noi vogliamo non solo fare del bene ma amare e servire come Cristo, con il cuore di Cristo, con lo stile di Gesù.

Amare la Chiesa, viverla, collaborare, celebrare, educarsi, conoscere, servirla. Si!, accanto al tuo Sacerdote, Parroco, Cappellano, aiutarlo a rimanere fedele al messaggio di Cristo, alle leggi della Chiesa, alla riflessione umana e spirituale che fa del mondo e della vita in esso.

La Chiesa, la Parola di Dio, le persone, le strutture, le iniziative, la catechesi, la liturgia, vivila con tutto te stesso indipendentemente dalla vocazione che hai, vivila e testimoniala con semplicità e dedizione. Le tue scelte di vita, di lavoro siano pensando alla Chiesa perché in essa si realizza la tua strada.

“Chi ama il suo sogno di comunità più della comunità cristiana stessa diventa un distruttore di quest’ultima, anche se le sue intenzioni personali potrebbero essere più che mai oneste, sincere e sante” (Dietrich Bonhoeffer) 

“se non puoi stare con quella che ami, ama quella con cui sei” (Stephen Stills)

Ecco perché nella Chiesa nessuno è solo e lasciato solo, ma tutti in cammino verso la meta con le proprie caratteristiche, doni e limiti, ma mai soli, una mano è sempre tesa, uno sguardo è sempre pronto ad accogliere. Supera preconcetti e pregiudizi, pur nella diversità dei pensieri che fanno la ricchezza di questa famiglia, camminiamo insieme e diventiamo testimoni dell’amore nel mondo, solo questa bellezza che diventa bellezza del mondo, del creato, delle singole persone ci salverà, perché sarà il volto di Dio.

Non è perfetta la Chiesa, la mia parrocchia, ma amala, il Signore la ama e ci insegna ad amarla e servirla. Non è perfetta e forse potrebbe non essere il tuo sogno, ma Gesù ti chiama ad amarla. Ed amarla può significare lasciar perdere quello che desideri che fosse. Ama questa Chiesa, il Papa, il Vescovo, il tuo sacerdote, la comunità, la vita della tua Diocesi, della tua Nazione, … abbi uno sguardo grande su di essa e l’avrai sul mondo, l’avrai sulla vita.

@unavoce

 

 

Foto di Copertina: La Cupola di San Pietro, Uno scatto che racchiude l’universalità della Chiesa e di tutte le sue realtà e comunità