“Restiamo umani e non deleghiamo il nostro futuro alle macchine. Per questo, di fronte alle sfide e ai pericoli dell’Intelligenza artificiale, serve una visione etica e il primato della buona e sana politica. L’umanità è senza speranza se dipenderà dalla scelta delle macchine … in un dramma come quello dei conflitti armati è urgente ripensare lo sviluppo e l’utilizzo di dispositivi come le cosiddette ‘armi letali autonome’ per bandirne l’uso, cominciando già da un impegno fattivo e concreto per introdurre un sempre maggiore e significativo controllo umano. Nessuna macchina dovrebbe mai scegliere se togliere la vita ad un essere umano”. (cfr. Papa Francesco)

Tanto si sta parlando di Intelligenza Artificiale, qui alcuni rimandi anche di Forza Armata che da diversi anni studia questo fenomeno. Credo che la tecnologia sia un elemento importante e utile ma come ci ha ricordato il Papa il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica scherzando e se vediamo e leggiamo anche molti altri, non potrà mai essere sostituita dell’ingegno umano dalla sua creatività dalla sua unicità. Le macchine e la tecnologia devono rimanere a servizio dell’umanità per il suo bene il rischio altrimenti è che diventino strumenti per affermare il potere più che essere via di miglioramento dell’umanità. Mantenere chiaro questo ci permetterà di essere sulla strada giusta per migliorare e condividere i beni della terra con intelligenza. Il Papa al G7 la partecipazione della Santa Sede alla Conferenza in Giappone e l’attività che anche l’Aeronautica Militare fa in questo ambito credo siano spunto per fermarci a riflettere. Non dipenderà certo da noi, ma da noi dipendono sempre le scelte che facciamo degli strumenti che diventano poi accessibili alle masse e come li usiamo. Tutto utile ovviamente ma non perdiamo l’anima e il desiderio di stare insieme. Non diventi la tecnologia spunto per isolarci e chiuderci nei nostri mondi fittizi, ma occasione di dialogo e di vita vera.

“Tutte le religioni sono chiamate a lavorare assieme per il bene dell’umanità che abita questo pianeta, e per la salvaguardia del pianeta stesso, casa comune di ogni essere vivente. Questo riguarda ogni aspetto della nostra vita, e quindi anche ogni nuovo strumento che il progresso tecnologico ci mette a disposizione”. Con queste parole l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha salutato oggi, 9 luglio, all’International Conference Center di Hiroshima, in Giappone, la prima delle due giornate di “AI Ethics for Peace”, evento attraverso il quale le principali religioni del mondo intendono impegnarsi per un’etica dell’intelligenza artificiale. Promosso dalla Pontificia Accademia della Vita, da Religions for Peace Japan, dall’Abu Dhabi Forum for Peace degli Emirati Arabi Uniti e dalla Commissione per le relazioni interreligiose del Gran Rabbinato di Israele, l’incontro, domani, 10 luglio, vedrà sedici leader religiosi firmare la Rome Call for AI Ethics”. (cfr. VaticanNews)

“Tre mesi di attività, oltre 720 milioni di dati analizzati nell’ambito di uno scenario di simulazione in cui oltre cento operatori specializzati, sia militari che civili, hanno lavorato in stretta sinergia per affrontare le principali sfide evolutive del mondo informatico e valutare l’utilizzo di tecnologie innovative per il dominio cyber. Questi i numeri della “Cyber Eagle 2023”, esercitazione di cyber security pianificata e condotta dall’Aeronautica Militare – attraverso il Comando Logistico della Forza Armata – in partnership con DEAS (Difesa e Analisi Sistemi), società italiana leader nella sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici del Paese, che si è conclusa ufficialmente oggi. I risultati dell’esercitazione, divenuto ormai un modello di partenariato pubblico-privato tra una Forza Armata e un’azienda e tecnologie italiane, sono stati illustrati questa mattina presso il Reparto Sistemi Informativi Automatizzati (Re.S.I.A.) dell’Aeronautica Militare, che ne ha curato la fase progettuale, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, di autorità istituzionali e rappresentanti di aziende del settore”. (cfr. Aeronautica Militare)

@unavoce

 

Foto di Copertina: fonte