calamaio
Un passato che fa la differenza nel presente
Nell’era del digitale una delle prime cose che abbiamo perso è scrivere a mano una lettera. Io per primo ormai faccio tutto al computer e anche le lettere le preparo le correggo taglio rimetto … è certamente molto più facile e più semplice. Qui oggi però vorrei parlarvi di quello che una volta si diceva essere “l’amico di penna”, una persona o più persone con cui ci scambiavano le lettere non tanto la lettera del fidanzato alla fidanzata anche ma dico quell’amico/a a cui scrivere ogni tanto e raccontare la vita una persona lontano. Oggi con il telefono e le video chiamate le e mail i social questo uso è stato superato e pochi pochissimi scrivono un biglietto e se ancora hanno questa abitudine lo scrivono al computer.
Oggi permettetemi questa divagazione per alzare lo sguardo per vedere oltre per pensare in grande per accorgerci delle cose semplici e straordinarie della vita che fanno la differenza sui ritmi del nostro vivere e per farlo voglio recuperare con voi il gusto e il significato di scrivere a mano.
Scrivere a amano un biglietto di saluto di augurio di racconto ad un’altra persona ad un amico scrivendolo di proprio pugno su una bella carta con la penna stilografica curando un po’ la grafia anche se non bella magri è una cosa preziosa che dice attenzione rispetto a chi la si vuole inviare.
Provate a recuperare questo spazio di tempo per scrivere una lettera un invito un biglietto a un amico lontano o vicino solo per salutarlo solo per dirgli che lo pensate. Scrivere prevede pensare e poi mettere nero su bianco curando i dettagli dal foglio alla busta al francobollo, al fraseggio alla scelta delle parole. Il ricevere una lettera scritta a mano o una cartolina un biglietto, sicuramente non è immediato ma molto più bello più elegante più … tutto.
Il moderno e i suoi strumenti sono sicuramente utili e nessuno lo nega e li dobbiamo usare sono veloci immediati efficaci … ma non facciamoci mancare un “amico di penna” una persona a cui scrivere. Se fate un invito mandatelo su un cartoncino scritto a mano vi porterà in un altro mondo sia nello spedirlo che nel riceverlo e vi darà la gioia di aver fatto qualche cosa di bello curando i dettagli per persone a cui tenete.
Pensate a qualche persone a cui scrivere, io ha degli amici a cui ancora scrivo a mano, le suore di clausura che da quando sono in seminario mi seguono nella preghiera, un vecchio vescovo amico un professore dei tempi delle scuole alcuni compagni di università in giro per il mondo con il loro ministero. Una volta o due l’anno ci scriviamo con la scusa degli auguri di sapere come stiamo cosa facciamo di raccontarci qualche avventura e nello scrivere cerco sempre di non limitare le parole ma di usare la ricchezza dei vocaboli e delle costruzioni verbali e periodiche per rendere elegante il contenuto della lettera.
Per le prossime feste pasquali approfittate di farvi gli auguri con dei cartoncini bianchi o delle cartoline con impagini religiose artistiche o altro e scrivete a mano un pensiero sarà una bella esperienza che non vuole ripotarci indietro nel tempo ma solo ricordarci che sono i piccoli gesti a fare la differenza nella vita.
Procurati “carta penna e calamaio” dai ricordi della commedia italiana e fermati al tavolo pensa e scrivi … è la via della felicità a te che la preari con cura e per chi la riceve sapendo di avere persone attente che lo pensano.
@unavoce – foto: fonte